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STORIE DI SUCCESSO

Come una Chief Operations Officer di Huawei ha rafforzato la propria efficacia di leader in contesti aziendali internazionali, tra teoria, role play e confronto diretto con Top Executive.

Partecipanti
Rosa Bava

Chief Operations Officer di Huawei Digital Power

Panoramica dell'Azienda

Huawei Technologies è un gruppo tecnologico multinazionale cinese, fondato nel 1987 e oggi tra i principali attori mondiali nelle tecnologie ICT, con un modello societario interamente detenuto dai propri dipendenti. Al suo interno, Huawei Digital Power è il business group dedicato all'integrazione tra elettronica di potenza e tecnologie digitali per l'energia pulita, con soluzioni che spaziano dal fotovoltaico intelligente ai sistemi di accumulo, fino all'elettrificazione della mobilità e alle infrastrutture per i data center. La divisione opera in oltre 170 paesi, si appoggia a una rete internazionale di centri di ricerca e sviluppo e vanta un ampio portafoglio brevettuale nel campo dell'energia digitale. In Italia le sue soluzioni servono centinaia di migliaia di edifici residenziali, migliaia di aziende e centinaia di impianti su scala utility, contribuendo concretamente alla transizione energetica del Paese. È proprio all'interno di questa divisione, nella gestione dei grandi clienti globali europei per le soluzioni di delivery e service legate a solare e batterie, che si inserisce il ruolo di Rosa Bava, Chief Operations Officer e protagonista di questo case study.

Ruolo ed Esperienza della Partecipante

Rosa Bava è Chief Operations Officer per Huawei Digital Power, con un ruolo dedicato ai grandi clienti globali europei nell'ambito delle rinnovabili: come racconta lei stessa, si occupa “della parte delivery and service dei prodotti di Huawei per le rinnovabili, quindi per il solare e per le batterie”. Porta con sé vent'anni di esperienza lavorativa e una formazione da ingegnere, un'impronta che l'ha portata fin dalle prime giornate d'aula a tradurre in un foglio Excel i metodi e gli obiettivi del percorso.

Il suo ruolo la mette quotidianamente a confronto con contesti aziendali altamente internazionali: gestisce e coordina team con oltre cinque nazionalità diverse, e si trova spesso a interfacciarsi con culture mai incontrate prima o conosciute solo in parte. È un profilo che unisce rigore tecnico e necessità di una leadership capace di adattarsi rapidamente a contesti culturali complessi, la premessa da cui parte tutto il percorso con Wibo.

Prima del Percorso

Il punto di partenza di Rosa non nasce da una criticità specifica, ma da una domanda più profonda: capire con chiarezza a che punto fosse il proprio percorso di leadership e quali strumenti concreti potessero renderla più efficace. Una curiosità che si intreccia da subito con la realtà del suo lavoro quotidiano, fatto di contesti internazionali e culture non sempre familiari. Nasce così l'esigenza di strumenti e consapevolezza per affrontare situazioni complesse con maggiore rapidità, efficacia e tranquillità personale.

Durante il Percorso

Ciò che ha reso l'esperienza davvero diversa, secondo Rosa, è stata la combinazione tra teoria e pratica: sessioni vissute in prima persona, non una semplice lezione frontale, ma un percorso fatto anche di role play ed esercitazioni concrete, molto diverso da altri percorsi già affrontati in passato, incluso un MBA al Politecnico di Milano. Tra gli strumenti proposti in aula, uno in particolare le è rimasto impresso fin dal primo momento: il triangolo della fiducia, o della collaborazione, un modello per individuare i pilastri necessari a una comunicazione efficace e, dove il contesto lo permette, alla costruzione di un ambiente di fiducia reale.

Dopo il Percorso: Applicazione

Terminate le giornate d'aula, per Rosa è iniziata la fase più concreta: l'autovalutazione sistematica dei metodi e degli obiettivi appresi. Il passaggio dalla teoria alla pratica le ha dato modo di gestire in autonomia le riunioni online di un gruppo con oltre cinque nazionalità diverse, finora coordinate in altro modo. Un banco di prova immediato per gli strumenti acquisiti, affrontato con la volontà dichiarata di applicarli in modo trasparente, spiegando al team cosa si sta facendo e perché.

Valore e Testimonianza Finale

Alla domanda su quale sia il beneficio più concreto ottenuto dal percorso, Rosa non ha dubbi: un salto di consapevolezza, la possibilità di riflettere sui propri comportamenti passati, capire come ha agito in contesti aziendali e multiculturali, e ritrovarsi con gli strumenti per muoversi verso sfide sempre più ambiziose. Un salto che, nella sua esperienza, avviene raramente e l'ultima delle quali proprio al Politecnico di Milano. Il fatto che sia riaccaduto ora, con Wibo, è per lei un segnale di quanto il percorso sia stato significativo.

A chi le chiedesse perché intraprendere un percorso Wibo, Rosa risponderebbe partendo da un principio che il corso stesso le ha insegnato: il valore e il dovere del riconoscimento. Parlare apertamente dei benefici ricevuti, per lei, non è solo utile ai colleghi che potrebbero trarne vantaggio, ma è parte della responsabilità di ogni manager verso le persone e verso chi ha investito nella formazione.

Chiudendo la conversazione, le viene chiesto di sintetizzare l'esperienza in tre aggettivi. La sua risposta racchiude l'essenza del percorso: universalmente applicabile, perché riguarda il leader ma prima ancora la persona, spiegando perché agiamo e cosa possiamo fare per migliorare le nostre azioni; efficace, perché fornisce tecniche pratiche e concrete; e di ispirazione, perché più una persona è ispirata, più è motivata e felice di applicare ciò che ha appreso.

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